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09/01/2013

INPS: Pubblicazione Cassetto previdenziale per i Committenti della Gestione Separata

Attraverso il messaggio n. 224 del 04/01/2013 l’INPS ha comunicato che, dal 31/12/2012, è disponibile il Cassetto Previdenziale per i Committenti della Gestione Separata. La pubblicazione del nuovo cassetto, riservato ai committenti di collaboratori a progetto e figure ad essi assimilate ed agli associanti, ha un duplice obiettivo: migliorare la comunicazione con il contribuente e potenziare la qualità dei servizi offerti dall’Istituto. Il Cassetto Previdenziale per i Committenti della Gestione Separata faciliterà i soggetti interessati nella consultazione dei dati contenuti negli archivi dell’Istituto, provvedendo a fornire le informazioni relative alla loro situazione previdenziale.
 

09/01/2013

Corte di Cassazione: superamento del periodo di comporto per somma delle assenze per malattia e infortunio

Con la sentenza n. 14377 del 10 agosto 2012 la Corte di Cassazione si è pronunciata su una controversia riguardante la legittimità del licenziamento deciso da un’azienda per superamento del periodo di comporto, riscontrabile solo a condizione di sommare i giorni di assenza per malattia e per infortunio. Nel caso di specie, gli Ermellini hanno ritenuto che non fosse possibile cumulare, ai fini del superamento del periodo di comporto, le assenze per infortunio a quelle per malattia, pertanto il licenziamento è stato ritenuto illegittimo.
 

08/01/2013

INPS: chiarimenti sulla riforma delle pensioni

Attraverso il messaggio n. 19 del 04/01/2013 l’INPS fornisce una serie di chiarimenti in ordine ad alcuni quesiti posti dalle diverse Sedi Territoriali in merito alla riforma delle pensioni. Tra le varie precisazioni, l’Istituto sottolinea che i requisiti da maturare entro il 31 dicembre 2011 per il diritto alla pensione di vecchiaia nel sistema contributivo sono i seguenti: A) anagrafico di 60 anni di età per le donne e 65 anni di età per gli uomini, unitamente al requisito contributivo di almeno 5 anni di contribuzione; B) contributivo di almeno 40 anni di contributi, indipendentemente dall'età anagrafica, che deve essere perfezionato escludendo i contributi versati volontariamente e moltiplicando per 1,5 i contributi da lavoro versati prima del 18° anno di età; C) contributivo di almeno 35 anni di contributi unitamente ad un requisito anagrafico previsto.
 

08/01/2013

Illegittimità del licenziamento: prima applicazione della nuova normativa

Il Tribunale di Milano ha applicato, per la prima volta, il principio, sancito dalla Riforma Fornero, secondo il quale la violazione dell’obbligo di ricollocare il lavoratore in attività/mansioni uguali o equivalenti non comporta più la reintegra sul posto di lavoro. Nel caso di specie Il Tribunale, pur ritenendo illegittimo il licenziamento per soppressione di posto, in quanto il datore di lavoro non aveva dimostrato l’impossibilità di impiegare il lavoratore presso altri appalti, ha disposto la corresponsione della sola indennità risarcitoria.
 

07/01/2013

Proroghe alla disciplina sull’apprendistato

Con una serie di accordi separati si è stabilito di prorogare la disciplina interconfederale dell'apprendistato fino al 30 aprile 2013 per i dipendenti delle imprese artigiane dei settori metalmeccanica, installazione di impianti, orafi, argentieri ed affini e dalle imprese odontotecniche, nonché per i dipendenti delle aziende artigiane della comunicazione, delle imprese di acconciatura, estetica, tricologia non curativa, tatuaggio, piercing e centri benessere.
 

07/01/2013

Corte di Cassazione: illegittimità del trasferimento

Attraverso la sentenza n. 2170 del 4 dicembre 2012 la Suprema Corte ha stabilito l’illegittimità del trasferimento del dipendente in una struttura produttiva creata "ad hoc", in occasione del passaggio del dipendente, e che, dunque, non presuppone l’esistenza di una preesistente realtà produttiva autonoma.
 

07/01/2013

INPS: Salvaguardia e lavoratori in mobilità

Attraverso il messaggio n. 20600 del 13 dicembre 2012 l’INPS ha fornito una serie di chiarimenti in merito all’interpretazione delle norme in materia di “salvaguardia”. Particolarmente difficile appare la situazione per i lavoratori in mobilità. In riferimento a tali soggetti, in particolare per alcuni di essi collocati in mobilità ordinaria, si configura l’esclusione dalla salvaguardia. Proprio per tali soggetti è allo studio un provvedimento mirato a risolvere l’annosa problematica.
 

04/01/2013

Legge di Stabilità 2013: novità sul congedo parentale

La legge di Stabilità 2013, recependo la direttiva 2010/18/UE, introduce all’art. 32 del d. lgs. 151/2001, in tema di congedi parentali, il comma 1 bis secondo cui “la contrattazione collettiva di settore stabilisce le modalità di fruizione del congedo su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria”, stabilendo, inoltre, quando un determinato monte ore possa dirsi equivalente ad una singola giornata lavorativa. Più precisamente, il legislatore prevede che la contrattazione collettiva di settore possa concordare preventivamente con i datori di lavoro i nuovi tempi e modi di astensione dall’attività, riconoscendo ai dipendenti la possibilità di usufruire del congedo parentale anche per una sola ora di lavoro. Prima del provvedimento in esame, il periodo base cui applicare la normativa del congedo parentale veniva identificato nella singola giornata lavorativa.
 

04/01/2013

Cassazione: illegittimità licenziamento per giustificato motivo oggettivo

Attraverso la sentenza n. 6 del 2 gennaio 2013 la Corte di Cassazione ha stabilito che è illegittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo alla base del quale c'è il rifiuto del lavoratore di trasferirsi in un'altra società del gruppo (con meno di 15 dipendenti), nel caso in cui l’azienda non abbia specificato che la mancata accettazione da parte del dipendente avrebbe determinato il suo licenziamento e non abbia provveduto  a verificare la possibilità di adibire il dipendente ad altre mansioni.
 

04/01/2013

Collaborazione coordinata a progetto: ipotesi di esclusione della presunzione

Attraverso il Decreto Ministeriale 20 dicembre 2012 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali evidenzia l'ambito di non applicazione della presunzione prevista dall'art. 69-bis, comma 1, del D.L.vo n. 276/2003 in merito alle Partite IVA. Il Ministero precisa che la presunzione non opera con riferimento alle prestazioni lavorative svolte nell'esercizio di attività professionali per le quali l'ordinamento richiede l'iscrizione ad un ordine o collegio professionale, ovvero ad appositi registri, albi, ruoli o elenchi professionali qualificati che sono esclusivamente quelli tenuti o controllati da una Amministrazione Pubblica di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché da federazioni sportive, in relazioni ai quali l'iscrizione è subordinata al superamento di un esame di stato o comunque alla necessaria valutazione, da parte di specifico organo, dei presupposti legittimanti lo svolgimento dell'attività. In via generale, inoltre, il decreto esclude d’ufficio anche gli artigiani e i commercianti.
 

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